F.A.Q.

- Non mi hanno consegnato il kit utente. Cosa devo fare?
Se eravate assenti al momento della distribuzione, avete ricevuto un avviso in cui sono riportate le istruzioni per ricevere il kit utente. Se per caso non avete trovato nessun avviso o lo avete smarrito potete rivolgervi al numero verde (800 195 195). A breve, inoltre, i kit saranno disponibili, solo per chi non lo avesse ricevuto, presso le municipalità.

- Devo pagare per i sacchetti che mi sono stati consegnati?
No, i sacchetti per la differenziata sono del tutto gratuiti, e continueranno ad esserlo anche nelle prossime forniture.

- Ho finito i sacchetti. Quando consegnate gli altri?
La fornitura comprende un numero di sacchetti sufficiente per un periodo di tre mesi, considerando un consumo standard per ogni famiglia. La fornitura successiva è dunque prevista in modo da rispettare la cadenza trimestrale.

- Ho perso il pieghevole informativo. Posso averne un altro?
È possibile avere un’altra copia rivolgendosi all’URP del Comune di Catania o alle municipalità. Il pieghevole è comunque sempre disponibile sul sito www.iodifferenziocatania.it, all’interno dell’area download.

- Ho dei dubbi su come differenziare un rifiuto. Chi mi aiuta?
Il numero verde (800 195 195) risponde anche a questo tipo di domande. È inoltre possibile consultare il sito www.iodifferenziocatania.it alla sezione Riciclabolario, che comprende un motore di ricerca per trovare più facilmente l’oggetto su cui si desiderano informazioni.

- Ho visto il camion svuotare tutti i cassonetti insieme. Allora perché devo separare i miei rifiuti?
I nostri mezzi raccolgono le frazioni differenziate secche (carta, plastica, metalli, vetro) dai relativi cassonetti con servizi specifici, che hanno cadenze ed orari diversi rispetto a quelli che provvedono a ritirare l’umido ed il residuo non riciclabile; si tratta tuttavia della stessa tipologia di mezzi, ad eccezione di quelli che svuotano le campane del vetro, tipicamente dei compattatori. Questo può creare confusione ai non addetti ai lavori, specie in una città come Catania, in cui il ritardo dell’inizio di una vera raccolta differenziata ha portato molte persone a identificare istintivamente il compattatore con il “camion dei rifiuti”, ovvero un mezzo che trasporta rifiuti indifferenziati. Può tuttavia verificarsi che gli operatori  incaricati del ritiro del residuo non riciclabile trovino un cassonetto della differenziata, ad esempio uno giallo, col coperchio aperto e pieno di rifiuti misti; in questo caso è necessario svuotarlo immediatamente, prima di pulirlo e chiuderlo nuovamente, per evitare che frazioni estranee vadano a contaminare il rifiuto differenziato raccolto nelle altre postazioni al momento dell’esecuzione del servizio dedicato.

- Ho degli ingombranti di cui devo disfarmi. Quanto mi costa?
Il ritiro degli ingombranti è del tutto gratuito, ed avviene direttamente al domicilio. È sufficiente chiamare il numero verde (800 195 195), che inoltra la richiesta al responsabile operativo, ed attendere di essere ricontattati per avere l’indicazione del giorno in cui avverrà il ritiro.

- è possibile richiedere il ritiro al piano per gli ingombranti?
No, allo stato attuale non è possibile. Il ritiro avviene al domicilio, ma l’utente che ha richiesto il servizio deve farsi carico di trasportare gli ingombranti sulla strada secondo le indicazioni fornitegli. È però prevista l’attivazione di un servizio speciale di ritiro al piano per i cosiddetti soggetti svantaggiati, ovvero anziani o portatori di handicap che vivono da soli.

- Non riesco a far entrare il sacchetto giallo nel cassonetto. Cosa devo fare?
I cassonetti gialli dispongono di due aperture frontali piccole e di una supplementare grande sul coperchio, oppure di una grande e di una piccola frontali. I fori piccoli permettono di introdurre singoli oggetti, mentre il foro grande (che ha un diametro di 40 centimetri) è più indicato per inserire il sacchetto giallo. Come nel caso di quello bianco, anche questo sacchetto non deve però essere eccessivamente pieno; il sistema migliore è comunque quello di svuotarlo dentro il cassonetto attraverso il foro più grande, sfruttando anche la grande comprimibilità della plastica, per poi riutilizzarlo per successivi conferimenti.

- Non riesco a far entrare il sacchetto bianco nel cassonetto. Cosa devo fare?
I cassonetti bianchi hanno una feritoia frontale ed un foro supplementare sul coperchio. La feritoia si presta meglio per l’inserimento di singoli oggetti o per imballaggi in cartone, mentre il foro (che ha un diametro di 40 centimetri) è più indicato per inserire il sacchetto bianco. Come nel caso di quello giallo, anche questo sacchetto non deve però essere eccessivamente pieno; il sistema migliore è comunque quello di svuotarlo dentro il cassonetto attraverso il foro, per poi riutilizzarlo per successivi conferimenti.

- Perché il cassonetto bianco e quello giallo hanno il coperchio bloccato?
Il coperchio del cassonetto per plastica e metalli (giallo) e per carta e cartone (bianco) è chiuso per evitare che vi vengano introdotti altre tipologie di rifiuti in grado di inquinarne il contenuto, diminuendone drasticamente la qualità e vanificando l’impegno di chi separa e conferisce correttamente i rifiuti domestici.

- Perché non posso conferire i miei rifiuti la mattina?
L’ordinanza del Sindaco (numero 130 del 30 giugno 2011) autorizza il conferimento dei rifiuti, a prescindere dalla loro tipologia, solo nella fascia oraria che va dalle 19:00 alle 23:00 di tutti i giorni. Il servizio di raccolta si svolge essenzialmente la notte, per far sì che i rifiuti restino nei cassonetti per un tempo molto breve; il che è particolarmente importante, specie in estate, per quelle frazioni che contengono una parte putrescibile.

- Come faccio a sapere se un oggetto è riciclabile o no?
Quasi sempre è sufficiente verificare se, sull’etichetta o sull’oggetto stesso, si trova il simbolo del riciclo. Nel caso dei contenitori in plastica, ad esempio, è presente un triangolo composto da tre frecce con al centro un numero che ne identifica la tipologia (polietilene, polipropilene, ecc.). In ogni caso è possibile chiedere informazioni al numero verde (800 195 195), oppure consultare il sito www.iodifferenziocatania.it alla sezione Riciclabolario.

- Cosa ne faccio dei contenitori in tetrapack, come quelli del latte?
Il tetrapack, un tipo di imballaggio definito “poliaccoppiato” in quanto formato da strati di materiali diversi (carta, alluminio, plastica), è stato oggetto di un accordo specifico tra le aziende che compongono la filiera del riciclaggio, ed è dunque possibile raccoglierlo insieme alla carta.

- Ho finito i sacchetti e non mi hanno ancora consegnato gli altri. Come faccio a fare la differenziata?
I sacchetti che sono stati consegnati non sono indispensabili per fare la raccolta differenziata. Trattandosi di una raccolta stradale, l’importante è utilizzare correttamente i cassonetti dei diversi colori, non importa quale sacchetto viene utilizzato per trasportare i rifiuti ai contenitori stradali. L’unica frazione per cui è indispensabile un sacchetto “a perdere” è l’umido, ma anche in questo caso è comunque possibile usare un qualsiasi sacchetto biodegradabile, purché non riporti la dicitura che lo identifica come non adatto ad accogliere i rifiuti organici.

- Posso mettere pannolini e pannoloni nel sacchetto dell’umido?
No, questo tipo di rifiuto può essere raccolto separatamente solo con l’attivazione di un servizio di ritiro dedicato. Allo stato attuale, pannolini e pannoloni devono essere conferiti nel cassonetto grigio, destinato ad accogliere il residuo secco non riciclabile.

- I cassonetti vicini alla mia abitazione sono danneggiati. Chi devo avvisare?
È sufficiente una segnalazione al numero verde (800 195 195), che si occuperà di inoltrarla al responsabile operativo di pertinenza. Nel caso in cui il danneggiamento stia avvenendo sotto i vostri occhi è invece necessario chiamare tempestivamente la forza pubblica.

- Nelle batterie vicine alla mia abitazione manca il contenitore per il vetro. Come mai?
Il vetro viene raccolto attraverso delle campane, di colore verde, che hanno una capienza maggiore rispetto ai cassonetti. È di conseguenza maggiore anche l’ingombro sulla sede stradale, il che rende impossibile posizionarle nelle vie che non hanno una larghezza sufficiente. Inoltre, anche il mezzo deputato al loro svuotamento ha dimensioni considerevoli, incompatibili con gli spazi di manovra di molte delle strade della città. Ecco perché le campane sono presenti in circa una postazione ogni tre; sono però distribuite in modo da coprire il territorio in maniera uniforme, senza costringere gli utenti a fare troppa strada per conferire il vetro differenziato.

- Vedo spesso persone abbandonare rifiuti di ogni tipo vicino ai cassonetti. Come mai non controllate?
Questo tipo di controllo, strettamente correlato all’irrogazione delle sanzioni pecuniarie previste dall’ordinanza del Sindaco, è di stretta competenza dell’Amministrazione comunale. I nostri operatori, che non sono investiti di potere sanzionatorio, devono limitarsi a richiamare gli utenti, invitandoli al rispetto delle regole ed informandoli delle corrette modalità di conferimento.

- I cassonetti hanno l’apertura sul lato della strada e non su quello che guarda il marciapiede. Come mai?
Di norma i cassonetti sono orientati in modo da essere accessibili per gli utenti restando sul marciapiede. Tuttavia, quando il marciapiede è troppo alto per consentire l’utilizzo del pedale per il sollevamento del coperchio, l’unica possibilità per permetterne una corretta fruizione è quella di disporli con le aperture rivolte verso la strada.

- Dove butto le lampadine fulminate?
Le lampadine non più funzionanti, sia quelle tradizionali a incandescenza che quelle a basso consumo, così come i neon o le lampade alogene, non sono dei comuni rifiuti domestici, ma fanno parte dei cosiddetti RUP (rifiuti urbani pericolosi). Così come per le batterie esauste, i farmaci scaduti e i contenitori di sostanze etichettate T (tossiche) o F (infiammabili), non possono quindi essere gettati nei cassonetti insieme agli altri rifiuti, ma devono essere portati direttamente al CCR (centro comunale di raccolta, comunemente detto isola ecologica).

- Dove sono le isole ecologiche a Catania?
A Catania esistono tre CCR, posizionati in aree diverse della città. Si possono trovare in via Maria Gianni 16/20 (quartiere Picanello), in via Generale Ameglio (quartiere Monte po/Nesima superiore) e in viale Tirreno (quartiere Trappeto nord/Poggio del lupo).
Allo stato attuale, purtroppo, sono ancora indisponibili, perché non è stato perfezionato il passaggio dall’ATO al gestore del servizio. Contiamo tuttavia di poterle attivare entro la fine dell’anno, in modo da mettere a disposizione dei cittadini questi importanti spazi operativi.

- Devo disfarmi di un vecchio frigorifero. Posso metterlo vicino ai cassonetti?
I frigoriferi, così come televisori e monitor di vecchia e nuova generazione, lavatrici, lavastoviglie ed altri elettrodomestici, non sono dei rifiuti “normali”, ma fanno parte dei RAEE (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche). Trattandosi di oggetti che contengono componenti dall’elevato potenziale inquinante, devono essere smaltiti in modo corretto, tramite impianti autorizzati ed opportunamente attrezzati. Possono quindi essere portati direttamente dall’utente all’ecocentro più vicino, oppure se ne può chiedere il ritiro gratuito chiamando il numero verde (800 195 195), seguendo la stessa procedura prevista per gli ingombranti.

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