Chiusura dei cassonetti per l’umido
7 ottobre 2011 – partirà la prossima settimana, in una porzione della città compresa tra viale Vittorio Veneto, via Giacomo Leopardi e via Duca degli Abruzzi, un’iniziativa dell’rti IPI-Oikos finalizzata a supportare la raccolta dell’umido da cucina. Il conferimento di questa tipologia di rifiuto, che è fondamentale intercettare se si vogliono raggiungere gli obiettivi di raccolta differenziata fissati dalla legge, è stato finora assolutamente deficitario: complice il coperchio sollevabile, il cassonetto marrone è stato finora utilizzato dagli utenti, nella stragrande maggioranza dei casi, come un “grigio” supplementare. Impossibile dunque portarne il contenuto all’impianto di trattamento, con tutte le conseguenze del caso in termini sia ambientali che di costi.
Essendosi dunque reso necessario un approccio diverso, il gestore del servizio, d’intesa con l’Amministrazione comunale, ha deciso di intervenire partendo dalla zona di cui sopra, in cui peraltro è appena terminata la distribuzione del kit utente composto dai sacchetti colorati e dal pieghevole informativo. I cassonetti marroni saranno svuotati, sanificati e sigillati in modo da impedire qualsiasi conferimento non corretto da parte dell’utenza, mentre un gruppo di veri e propri “informatori ambientali” passerà casa per casa per fornire tutte le informazioni necessarie per una corretta separazione dell’umido. Nel giro di qualche giorno, a stretto giro del completamento dell’azione di informazione e sensibilizzazione, i cassonetti verranno riaperti e ne verrà monitorato con particolare attenzione, a cura della polizia municipale, l’utilizzo in conformità a quanto previsto.
Ciò che ci si attende è, com’è ovvio, una differenza netta rispetto al passato. Il che consentirebbe l’avvio di una raccolta dedicata della frazione umida che porterebbe a ben altri risultati in termini sia di quantità che di qualità.








